Tutti noi proviamo rabbia e delusione. Un'occasione mancata. Un commento offensivo. Piani che cadono a pezzi. Queste emozioni possono essere intense, ma sono del tutto naturali.
Noi di Liven crediamo che le emozioni siano segnali, non difetti. Quando le affrontate con curiosità e autocompassione invece che con giudizio, possono diventare opportunità di crescita.
Perché si manifestano rabbia e delusione
La delusione si manifesta spesso quando la realtà non corrisponde alle aspettative. La rabbia può emergere quando ci si sente feriti, impotenti o quando è stato superato un limite.
Per esempio, immaginate di aver lavorato duramente per una promozione e di non averla ottenuta. Sentirsi delusi e arrabbiati ha senso: avete investito sforzi e speranze. Queste emozioni sono il segnale che qualcosa è importante per voi.
Invece di respingerli, potreste chiedervi gentilmente:
Cosa sto provando esattamente in questo momento?
Cosa ha scatenato questa reazione?
Di cosa ho bisogno in questo momento?
La curiosità attenua la reattività. Vi aiuta a rispondere invece di reagire.
Concediti il permesso di sentire
A molti di noi è stato insegnato a reprimere le emozioni "negative". Ma imbottigliarle spesso le rende più forti.
Va bene sentirsi frustrati. Va bene sentirsi feriti. La liberazione emotiva non è debolezza, ma regolazione.
Potresti:
Piangere senza scusarsi
Scrivere ciò che si prova
Dite ad alta voce: "Mi sento deluso".
C'è un concetto semplice che si chiama "Dare un nome per domarlo". Quando si etichetta un'emozione, il cervello passa dal sovraccarico emotivo alla riflessione. Dare un nome al sentimento ne riduce l'intensità.
Scegli strategie di coping che ti sostengano
L'obiettivo non è eliminare la rabbia o la delusione. È per muoversi in modo sicuro.
Quando le emozioni sono intense, provate a mettervi a terra con azioni che regolano il sistema nervoso:
Respirare lentamente e con costanza
Fare una breve passeggiata
Diario dei pensieri
Parlare con una persona di fiducia
Utilizzare i check-in dell'umore o gli strumenti guidati di Liven
Per esempio, se un amico disdice un appuntamento e ci si sente rifiutati, si può fare una pausa prima di reagire. Fate una passeggiata, respirate, riflettete e poi comunicate con calma come vi ha colpito. Questo cambiamento protegge sia la relazione che il vostro benessere.
Concentrarsi su ciò che si può controllare
La delusione spesso nasce da aspettative non soddisfatte. Sebbene non possiate controllare le azioni degli altri, potete influenzare la vostra reazione.
Provate a riformulare con una riflessione delicata:
“Mi aspettavo ___. Non è successo. Mi sento ___. Qual è una cosa gentile che posso fare per me adesso?”
Questa domanda vi fa passare dalla frustrazione alla responsabilizzazione.
Allena l’auto-compassione
Quando le emozioni si fanno sentire, spesso ne consegue un'autocritica. Potreste pensare: "Non dovrei sentirmi così" o "Sto esagerando".
Provate invece a parlare a voi stessi come fareste con un amico:
«Ha senso che mi senta così.»
"È difficile, e sto facendo del mio meglio".
"Posso fare un piccolo passo per prendermi cura di me stesso".
L'autocompassione non giustifica i comportamenti dannosi. Crea sicurezza e consente di rispondere in modo più ponderato.
Quando chiedere un aiuto in più
A volte la rabbia o la delusione persistono, si intensificano o si sentono schiaccianti. Se notate un disagio persistente, difficoltà di funzionamento o forti oscillazioni emotive, cercare un supporto professionale può essere incredibilmente utile.
Raggiungere non è un fallimento. È un segno che si dà valore al proprio benessere.
Sei umano
La rabbia e la delusione non sono segni che qualcosa non va in voi. Sono segni che indicano l'importanza di qualcosa.
Con pazienza, riflessione e strumenti di supporto, è possibile attraversare queste emozioni in modo da rafforzare, e non danneggiare, il senso di sé.
E non dovete affrontarlo da soli. 💚